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Oggi ad UM è successa una cosa fantastica (ne succede una al giorno).
La notorietà mi ha finalmente colpito sotto forma di una
scheggia di vetro impazzita che ha deciso, con tutti gli spazi liberi di centrare esattamente il mio occhio sinistro.
Mi hanno accompagnato con la macchina blu e messo una vistosa benda pirata che mi sembrava di essere proprio la tipa di kill bill (cioè la benda era uguale!).
Quindi per tutta la giornata sono stata l'oggetto più guardato e discusso di tutto UM.
Su qualsiasi esemplare di muflone maschio si posasse il mio sguardo, brutto, bello, piccolo , grassoccio , alloctono o autoctono, era certamente ricambiato con curiosità.
Non mi capitava una cosa del genere da una vita, praticamente dallo scorso Sabato, quando ho mangiato una granita alla menta Eraclea e la mia lingua per qualche ora, è diventata nettamente verde vescica.
Il caso ha voluto che la mia vita si incrociasse con questo giardino, nel momento in cui esso asseconda esattamente il mio stato d’animo.
Ci trascorrerò dentro qualche mese.
E’ bellissimo aggirarsi per la mente sconvolta dell’autore, inseguire i suoi impeti attraverso i repentini cambi di colore, fluttuando per la direzione indicata dalle pennellate.
Quanta vita c’è qui dentro, quanta lotta.
Questo posto è pieno di gente, molti si confondono con il fondo, perché sono insignificanti e spesso fastidiosi, i più fanno baccano, alcuni ti sono vicini eppure la loro freddezza la riconosci dal colore delle loro facce, mentre come se nulla fosse, discutono del più e del meno e ti tolgono la luce affogandoti con le loro foglie.
E tra la folla ci sei tu, e sei solo, confuso in mezzo agli altri, timido pallido iris bianco, un po’ sporco perché la tua purezza e le tue speranze sono stati guastate col passare degli anni, uguale ma con un vestito diverso, perché chi ha qualcosa in meno è diverso come chi ha qualcosa in più.
Alla fine come la forma del vuoto è necessaria all’equilibrio del pieno, così l’artista nella mancanza, nell’essere diverso, esprime la sua originalità ed il suo un talento.
E’ una strada poco battuta dove passerai per strano e se non sarai stimato in vita, sarai ghettizzato.
Qualcuno mi ha detto che Van Gogh ha realizzato questo quadro nel giardino del suo ospedale psichiatrico.
Il generale Silvio Pinochet, , alle ore 18,23 di oggi, martedì 17 giugno 2008, ha inserito un emendamento per cui tutti i cittadini italiani sotto l’1,40 cm d’altezza, con vistosa propensione al comando e sorriso tatuato, e che abbiano residenza in quel di Arcore, possano camminare indisturbati sulle acque, emanare energia guaritrice,e nel frattempo godere anche di immunità illimitata eterna multimediale.
L’emendamento inserito nel decreto sicurello avrà l’effetto immediato di sveltire la giustizia italiana per tutti i processi a carico di tali individui da qui all’eternità e sarà quindi un vantaggio per tutti i cittadini italiani, anche per tu che ogni tanto ti scaccoli mentre guidi.
Il generale Silvio Pinochet, , alle ore 16,45 di oggi, martedì 17 giugno 2008, ha inserito un emendamento per cui tutti i cittadini italiani, che abbiano una moglie bionda tinta con iniziale V che lo detesta e lo contraddice in pubblico, che siano di matrice laico-goliardica ma lievemente melliflui, ed abbiano uno spiccato complesso paranoico legato alla persecuzione giudiziaria, , avranno abbonati tutti i processi senza distinzione, da qui a dieci anni.
L’emendamento inserito nel decreto sicurello avrà l’effetto immediato di sveltire la giustizia italiana di tutti i processi a carico di tali individui e sarà quindi un vantaggio per tutti i cittadini italiani, anche per tu che sbadigli e sputacchi mentre guardi la partita.
Il generale Silvio Pinochet, alle ore 13,30 di oggi, martedì 17 giugno 2008, ha emanato un emendamento in cui chiunque possegga almeno tre tv private su sei nazionali italiane, abbia subito un congruo trapianto di capelli negli ultimi tre anni, e corrisponda ad un numero di tessera P2 non inferiore a 1800 e non superiore a 1816, avrà abbonato almeno uno dei tre processi attualmente in corso.
L’emendamento inserito nel decreto sicurello avrà l’effetto immediato di sveltire la giustizia italiana di n.1 processo e sarà quindi un vantaggio per tutti i cittadini italiani, anche tu che mi guardi così.
Buonasera a tutti, la piccola tenera soave protagonista della nostra storia stava mangiando con ingordigia, il muso piantato nel piatto e le treccine reclinate a salice piangente, quando ecco che la proprietaria legittima dell'unico preistorico modello tv di casa mette il tg 5.
Sullo schermo una gigantografia di un uomo di circa 44 anni, che la nostra tenera rosea faccia di sugo ha di colpo individuato essere riconoscibile nella salma del generale Silvio Pinochet.
Una carrellata di foto recenti in cui il nostro eminente ciuffo di nastro adesivo dimostra rispettivamente 33, 22, e 11 anni.
Sotto la voce del giornalista che legge il contenuto di una lettera il cui contenuto sarebbe imbarazzante anche per Mussolini dopo la marcia su Roma.
Amici, dopo questo speriamo che la trippa al sugo e le ciambelle fritte siano ancora legali tra qualche mese.
Ci siete cascati (vecchi bavosi), la sesta non ce l’ho!
Il vero motivo per cui scrivo è per protestare contro il Parmigiano Reggiano che è diventato OGM!
Vi assicuro che l’argomento è egualmente interessante.
In realtà, quando ho iniziato a scrivere, volevo parlare del para-para-ssita, quella strana creatura viola a bolli blu (ma presente anche vestito Cavalli) che oramai si aggira indisturbato per le piantagioni di cotone OGM in Mississippi e Arkansas.
Pare che il nostro scocciato dai ripetuti attacchi a lui e alla sua numerosa famiglia, abbia deciso di sviluppare, osando sfidare il dio-contadino e gli dei-scienziati tutti, una particolare resistenza alle coltivazioni in questione.
Ora veramente il pomo-aragosta, lo scorpio-riso e la rucola-mentosa sono creature deliziose se non te le trovi nel piatto… e se alcune industrie supportate dai fiammingo-scienziati hanno deciso che è meglio trasformare la terra in un quadro di Bosch , pazienza, e chi sono io per oppormi al progresso circense?
Anche Bosch era un precursore (lievemente fanatico).
Solo quello che non capisco è perché ci rivendono la storia della fame nel mondo!
E poi non capisco come possano intere popolazioni di consumatori essere sfruttate come bacino d’utenza per sperimentazioni a cielo aperto.
Per non parlare poi dell’inquinamento irreversibile che procureranno le coltivazioni OGM.
La sto buttando sull’esasperato?
Ok.
Per preoccuparci di casa nostra dovremmo cominciare innanzitutto a boicottare il Parmigiano Reggiano, che dà alle proprie mucche mangime OGM.
Avete sentito bene.
La notizia è approfondita dal sito di Greenpeace (http://www.greenpeace.org/italy/),
che sull’argomento OGM è ricco di informazioni interessanti….
Forza !
Siamo affamati ma non disperati!
I tempi sono cambiati? C’è tanta arroganza ed il concetto di terra viene surclassato da quello di mondo, perché il nostro pianeta attualmente è più maschile che femminile(nel senso che anche le femmine son maschi).
Non ho letto Freud e di conseguenza non so cosa sia l’invidia del pene, ma quel che è certo è che quando ero adolescente, il concetto era che l’estensione del mezzo di trasporto era proporzionale ad una certa carenza fisica.
Quando è uscita la Smart, non avresti trovato un uomo disposto a guidarla neanche a pagarlo oro. Poi le cose sono maturate e gli uomini hanno capito che la Smart è necessaria perché l’importante non è quanto è grosso ma come si usa.
Purtroppo è durata meno di una frazione di secondo e sono comparsi i suv.
Alcune tizie di mezz’età si son messe alla guida di tali mezzi, causando smacchi imperdonabili alla mia seicento.
Ma non ce l’ho con il consumismo, anzi lo adoro, e non ce l’ho nemmeno con quelli che sfondano i marciapiedi per parcheggiare il mostro, più che altro la mia frustrazione cresce con l’oscuramento della visuale innanzi a me e girare il finestrino (perché io c’ho la manovella) comporta la morte per inalazione diretta del tubo di scappamento che in certi esemplari si trova più o meno ad altezza narice.
Stamani ho visto la pubblicità della Captiva, forse è vecchia non lo so, mal’ho trovata molto educativa.
Praticamente è una metafora dello sviluppo mentale dell’acquirente della Captiva Chevrolet.
All’inizio il mondo è fatato, ma siccome il consumatore-bambino vuole diventare un adolescente, acquista la Captiva e arriva nel bel mezzo della storia con la sua macchina a far danni.
Per nulla rispettoso della segnaletica, né tanto meno delle buone maniere, vedendosi ostacolato nel suo intento menefreghista dal povero principe azzurro (che d’altro canto vuole solo difendere la principessa), zompa su tutte e due e li schiaccia.
Nel finale le povere vittime sono due pupazzi perchè probabilmente gli schizzi di sangue e i pezzi di fegato sulla carrozzeria nuova fiammante non piacciono al consumatore-bambino.
Sentirci speciali…non è per questo che si apre un blog, si dipinge un quadro, si scrive una frase credendo che sia poesia, si legge un saggio e si compra GQ, CLASS e/o la decappottabile a cui abbineremo occhiali da sole teletrasportanti e cappellino rosa scamosciato?
E non fare quella faccia, non storcete il naso, perché nessuno è immune alle lusinghe della pubblicità , anzi è proprio per questo che la pubblicità riscuote successo, perché nessuno ammetterebbe di esserne condizionato (non funziona così anche in politica?).
Per porsi in una condizione di vera conoscenza bisogna essere fedeli al principio di “sapere di non sapere”, per sembrare saggi poi, bisognerebbe nascondere di sapere agli altri, ma questo è un altro discorso…
In ogni caso, l’unico modo per emanciparsi dagli effetti devastanti di un condizionamento è riconoscere di essere condizionabili.
Quindi ammettilo, dai sù!.
La società italiana è cambiata e la pubblicità ha cambiato lusinghe.
Vi ricordate quando eravamo una massa di bifolchi? Quando facevamo quelle cose tipo correre appresso ad un’immagine sacra di 200 kg vestita a festa? Vi ricordate quando le aspirazioni erano semplici e qualunque donnetta con fazzoletto in testa sapeva toglierti il malocchio?
Allora, l’obbiettivo della pubblicità era descrivere la funzionalità dei prodotti per venderli.
La società di oggi è individualistica e la pubblicità la segue fedelmente, la lusinga, così succedono cose molto divertenti.
Ad esempio io che entro in palestra e vedo appesi su tutti gli armadietti, i volantini promozionali di una rivista il cui slogan è “Vuoi essere o apparire?” e mi viene da ridere.
“APPARIRE tutta la vita!”Se no in palestra che ci vado a fare?
(Ma credo che le gnocche della palestra avessero tutte optato per “ESSERE!!!”)
In ogni caso,la cosa veramente divertente è che il messaggio pubblicitario in questo modo si trasforma in voce della coscienza, in un padre che ti suggerisce come devi essere e tu convinto compri quel prodotto nella speranza di cambiare(perché se sei a posto così, il superfluo non ti serve).
La pubblicità è passata dal vendere oggetti al vendere personalità.
Avete notato quanti spot sono legati a questo concetto?
“Ti vuoi distinguere?”/“Vuoi essere te stesso?”/“Perché io valgo!” ed il fruitore di questo messaggio è colui il quale emancipa ed alimenta la sua personalità o meglio la sua unicità comprando un oggetto.
Ma il bello non è neanche questo, perché la condizione dell’”avere per essere” è discussione ben sviscerata, quanto il fatto che quel oggetto nel momento in cui passa attraverso uno spot televisivo è per definizione un prodotto di largo consumo.
Di conseguenza si arriva al paradosso moderno che per distinguerci si compra un prodotto che milioni o migliaia di altri “io valgo” compreranno insieme a noi.
E’ tutta una questione di lana caprina.